A Rumbek sono stati finalmente sistemati i due container riempiti grazie all’iniziativa a cui molti di voi hanno aderito lo scorso novembre, quando da Cesar è partito il tam-tam della raccolta. Quattro tonnellate di carico - tra cui materiale scolastico, abbigliamento e l’attrezzatura necessaria per allestire un’officina meccanica - sono state immagazzinate nei locali della Missione di Rumbek. In quei giorni erano presenti due volontarie di Cesar, che hanno documentato quei momenti trascorsi alla presenza di padre Pellerino e di alcune suore della Missione di Rumbek.
La capitale del Bahr el Ghazal nelle scorse settimane è stata visitata dal Cardinal Crescenzio Sepe. Il prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei popoli ha inserito Rumbek nelle località toccate dal suo viaggio in Sudan, iniziato a Khartoum.
Il cardinale, una volta a Rumbek, s’è recato a vedere lo stato dei lavori del Ponte Italia, dove insieme ai vertici della Protezione Civile italiana e ai leader sudanesi ha impartito una benedizione all’intera opera. “Ho voluto assicurare che la Chiesa del Sudan non si sentisse abbandonata”, ha spiegato il cardinale, che nelle sue dichiarazioni ha auspicato che questa martoriata terra possa presto “tornare gradualmente alla normalità”. Il risultato della lunga guerra civile - ha ricordato Sepe - è pesante: guerriglia, violenza gratuita, atti di vandalismo, senza contare la distruzione delle strutture, delle opere pubbliche, la diffusione delle malattie, la povertà estrema che condiziona la vita soprattutto delle giovani generazioni. E anche nella Chiesa sono numerosi i sacerdoti e i religiosi che hanno subito traumi profondi a causa della guerra civile.
Nelle prossime settimane il Ponte sarà definitivamente consegnato e diventerà del tutto operativo. L’evoluzione del lungo lavoro ci verrà presto raccontata da Mons. Mazzolari che, da ambasciatore del Sudan più dimenticato, ha fortemente inseguito la realizzazione di quest’opera. Il vescovo di Rumbek farà tappa in Italia dopo le feste della Pasqua.
Da quest’anno sono state introdotte alcune novità fiscali a favore delle associazioni no-profit. Attraverso una semplice operazione, in fase di dichiarazione dei redditi, è possibile destinare una quota delle proprie imposte (il 5x1000) direttamente a Cesar. Tale operazione non comporta nessun costo aggiuntivo per il contribuente e non sostituisce l’8x1000, destinato alle confessioni religiose.
In fase di compilazione dei moduli per la denuncia dei redditi basta firmare nel riquadro dedicato al volontariato e inserire il Codice fiscale di Cesar:
98 092 000 177.
Per maggiori informazioni vi rimandiamo al documento in allegato.
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Cesar