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Durante la stagione secca (da gennaio ad aprile) parte del vostro aiuto è stato appropriatamente utilizzato nella manutenzione, ed in alcuni casi di completo rifacimento, di almeno 30 capanne dei disabili della lebbra. Le spese maggiori sono andate per provvedere alla paglia, pali di legno e bamboo, materiali locali usati per la realizzazione delle capanne. Per 4 disabili, soli ed anziani, il progetto si è spinto oltre cercando di realizzare degli edifici un po' più permanenti introducendo per la prima volta a Mapuordit delle piccole costruzioni bi-famigliari con tetto di lamiera zincata verde e muri di mattoni di fango intonacati di cemento. Il budget disponibile ci ha permesso di realizzarne solo due ma questo potrebbe l'inizio di un modo più dignitoso, permanente e sicuro di pensare alla ristrutturazione del villaggio di Adidir in futuro in modo da non dover pensare alla ristrutturazione e manutenzione delle capanne ogni anno. Riguardo la ristrutturazione delle capanne dei disabili, non siamo riusciti a ripararle tutte. Una ventina rimane alla lista e per alcune la ricostruzione è stata parziale rimanendo con le pareti da ultimare (bisogno di più mattoni o bamboo). Certe volte la completa partecipazione di tutta la comunità è difficile e conflitti sorgono per la selezione delle capanne da riparare. Per i membri della comunità ancora in forza infatti si è cercato più collaborazione per beneficiare quelli più deboli. L'altro aspetto che rimane come sfida per tutte le attività, è quello amministrativo, cercando di responsabilizzare la comunità nel diretto coinvolgimento delle attività promuovendo una locale leadership e senso di appartenenza specialmente tra i membri più giovani e motivati in modo che il progetto possa continuare al loro passo.
Le capanne riparate sono state una trentina con 2 costruzioni in materiale semi-permanente e almeno 5 capanne ricostruite completamente.











