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La diocesi di Rumbek

Diocesi Di Rumbek

La Diocesi di Rumbek nel Sudan meridionale conta una storia viva di sviluppo durante gli ultimi 12 anni.
 Rumbek divenne Vicariato Apostolico nel 1955. Venne affidato al clero indigeno sudanese, con a capo il Vescovo Ireneus Wien Dud. Nel 1964 Monsignor Dud fu trasferito e sostituito con il Vicario Generale Monsignore Arkangelo Ali. Costui venne ucciso nel luglio del 1965, quando il governo sudanese espulse tutti i missionari stranieri. Quello stesso anno la situazione bellica costrinse tutti i sacerdoti sudanesi a fuggire per cercare rifugio e sicurezza in Zaire. Dopo l'accordo di Addis Abeba del 1972 la missione venne riaperta e promossa a Diocesi nel 1974. Nel 1986 due sacerdoti, i soli componenti del clero locale, fuggirono dalla guerra civile per cercare rifugio con molti giovani in Etiopia. Nel 1992 ritornarono in Sudan, però non a Rumbek, che nel frattempo era stata occupata dalle forze governative di Khartoum. Nel 1986 Monsignor Pellerino venne imprigionato per 62 giorni. Non appena riacquistata la libertà, ritornò per servire la gente della zona, principalmente a Tonj, fino al 1990, nonostante le molte difficoltà e le interruzioni militari. 
Nel 1990 Monsignor Cesare Mazzolari divenne Amministratore Apostolico di Rumbek. Venne consacrato Vescovo il 6 gennaio 1999.

La prima cosa da fare era riattivare la presenza diocesana nella zona " liberata" del Sudan meridionale. Ciò avvenne nel luglio 1991. La regione di Yirol fu la prima ad essere servita. Nonostante la scarsità di personale, la Diocesi continuò a servire la provincia dei Laghi, nonchè grandi zone della Diocesi di Wau e delle montagne Nuba. La Diocesi realizzò 12 centri, solo quattro dei quali sono rimasti in funzione. Gli altri furono abbandonati, uno dopo l'altro, a causa delle attività belliche. 
Nel maggio del 1997 la cittadina di Rumbek, sede della Diocesi, fu riconquistata dalle forze di SPLA/M. Tutta Rumbek venne rasa al suolo. Nonostante tutto la Diocesi si rimise all'opera nelle contee di Yirol, Rumbek, Cueibet e Tonj, per un'estensione di 65.000 chilometri quadrati e una popolazione di 1.800.000 abitanti. 
La Diocesi di Rumbek venne incaricata di assumersi la cura pastorale delle "aree liberate" della Diocesi di Wau, dato che al suo Vescovo si impediva di raggiungerla. La DOR (Diocesi di Rumbek) adesso serve un'area di 120.000 chilometri quadrati, con una popolazione di 3.800.000 abitanti. 
La Diocesi, divisa in quattro decanati, viene governata dal Vescovo, assistito da consultori, un consiglio presbiterale e un gruppo di esperti amministratori. 
Il lavoro della Diocesi può essere diviso in due sezioni principali: Pastorale ed Educazione.

STORIA

Durante tutto il periodo coloniale anglo-egiziano il Sudan venne mantenuto in condizioni di oppressione e di sottosviluppo. L'indipendenza, nel 1956, non portò alcun vantaggio al Sudan meridionale. Per mezzo di un processo di nazionalizzazione, il regime politico del settentrione arabizzato impose le sue credenze etniche, culturali, economiche e religiose su tutto il Paese. La dittatura che seguì il colpo di Stato del 1958 infranse tutte le speranze di democratizzazione. La promulgazione del Missionary Society Act fu una legge specifica intesa a limitare le attività dei missionari cristiani. Il 24 febbraio del 1964 tutti i missionari stranieri furono espulsi dal Sudan meridionale. L'oppressione ininterrotta sfociò in una guerra civile di ben 17 anni, finita con l'accordo di Addis Abeba del 1972. L'accordo concesse finalmente al Sudan meridionale, con le sue province di Equatoria, Bahr El Ghazal e Upper Nile, una certa autonomia. In seguito a ripetute violazioni dell'accordo da parte del Nord comparve il "Sudan People Liberation Movement (SPLM)". 
La seconda guerra civile scoppiò nel 1983. 
La guerra civile non è stata soltanto una lotta tra musulmani e non musulmani o tra arabi e africani. Si tratta anche di una lotta tra una regione trascurata e sottosviluppata (il Sud), però ricca di risorse naturali, e una regione potente e sviluppata (il Nord) con risorse scarse o nulle. Oltre ai combattimenti principali tra le forze del governo sudanese (GoS), ufficialmente e internazionalmente riconosciuto, e quelle del Sudan People's Liberation Army (SPLA), il Sudan meridionale ha dovuto subire combattimenti interetnici tra il SPLA e il Southern Sudan Independence Army (SSIA), nonché incursioni armate di forze irregolari. L'attività bellica e le incursioni da parte di tutti gli irregolari e di comandanti rinnegati è aumentata costantemente e dappertutto nella parte settentrionale del Sudan meridionale, particolarmente dal 1996 in poi. L'insicurezza cronica e i raccolti poveri a causa della siccità sono sfociati in dislocamenti massicci (sfollati). 
Nel 1998 si è sperimentata un'estesa carestia. Il numero odierno di profughi si aggira attorno ai quattro milioni e mezzo. Esiste in Sudan un gran numero di bambini soldato. La sola Diocesi di Rumbek ne ha la maggioranza. L'area dove operava la Diocesi contava sei campi di addestramento, con circa 450 bambini soldati ciascuno. 1.800 di costoro avevano meno di 14 anni e soffrivano di enormi carenze materiali e psicologiche. Nel 1994 il SPLIVI/SPLA cominciò ad organizzare l'amministrazione civile. Includeva un Segretariato per la sanità (SoH) e uno per l'educazione (SoE). Ambedue i settori sono progrediti notevolmente. Nel 1998 è stato pubblicato un Documento per la Politica Sanitaria. Le direttive di realizzazione convergono su servizi preventivi e curativi, pianificazione e sviluppo di risorse umane, amministrazione e finanze. E' stato compilato anche uno schema per finanziare le spese di sanità, che viene usato come progetto pilota in diverse contee. Il Segretariato per l'educazione sta sviluppando un programma per le scuole elementari. Nel materiale di insegnamento vi sono libri di testo e manuali per il personale insegnante. Il SoE sta anche preparando un sistema di esami e di emissione di certificati. Durante gli ultimi anni si sono svolti a Machakos (Kenya) dei negoziati per la pace, con l'assistenza di Norvegia e Italia, membri della comunità internazionale. L’accordo finale di pace che ha posto fine al conflitto tra il governo di Khartoum e i ribelli indipendentisti del Sud è stato firmato il 9 gennaio 2005 a Nairobi, in Kenya, alla presenza di una ventina di capi di Stato. L’intesa è stata sottoscritta dal vicepresidente sudanese Ali Osman Taha e da John Garang (deceduto l'1 agosto 2005), capo del principale gruppo di ribelli del Sud, l’Esercito di liberazione popolare del Sudan (Spla).

MISSIONI

NYAMLELL

Nyamlell è una delle più vaste missioni del Bahr el Ghazal, situata nei meandri del fiume Lol, affollato di pescatori e di canoe.
La missione ha visto un rapido sviluppo negli ultimi anni, dovuto al lavoro instancabile del missionario comboniano P. Michael Barton. Il 2 gennaio 2005 il Vescovo ha benedetto la rinnovata casa parrocchiale, un grande magazzino, un centro catechistico, 6 spaziose aule scolastiche con uffici, un centro giovanile e una Chiesa splendidamente ristrutturata.
Sono in corso progetti di sviluppo di una grande clinica TBC e del convento delle suore assieme al completamento delle strutture delle aule scolastiche.
Un’altra scuola “Comboni” è in costruzione in Marial Bai e c’è la speranza di fabbricare un liceo in Nyamlell.

GORDHIM

La missione di Gordhim è assistita dagli Apostoli di Gesù e dalle Suore del Sacro Cuore. È al centro di una vasta opera di evangelizzazione sia da parte dei sacerdoti sia delle suore, che hanno sviluppato una fitta rete di centri di comunità cristiane mediante Catechisti preparati e continue azioni pastorali.
L’opera educativa è fondata su due scuole elementari intitolate a “Comboni”, una a Gordhim e l’altra a Madol. A Gordhim il dipartimento della salute coordina una clinica giornaliera molto frequentata.

TONJ

La missione di Tonj, fondata nel 1953, si eclissò durante gli anni di guerra 1986 - 1994 e in seguito venne assistita da Marial Lou. Nell’agosto 1999 i Salesiani di Don Bosco, con P. James Palickal, vennero a riaprire la missione e, un anno più tardi, le Suore Salesiane Sr Myriam e Sr. Celestina si aggiunsero al gruppo della Missione Don Bosco. La missione si è sviluppata penetrando l’intera area e integrando i diversi gruppi minoritari Bongo, Jur, Denka e Fertit (Mapel) in un popolo riconciliato mediante la presenza intensa e ispiratrice di Don Bosco tra la gioventù, e attraverso un’eccellente opera pastorale, educativa e sanitaria.
I suoi catechisti sono raddoppiati di numero
Una grande clinica è stata benedetta a Tonj nel dicembre 2004 per fornire di assistenza medica tutta la regione.
La scuola elementare ha raggiunto il livello della classe ottava e si stanno studiando piani per estendere le strutture educative al liceo e alla scuola “vocazionale”.
La capacità della clinica TBC è stata estesa con strutture permanenti in mattoni.
Si sta attendendo personale ecclesiastico esterno per portare assistenza pastorale alla zona di Thiet.
Infine un vasto programma di agricoltura è stato avviato nella missione di Tonj, col sostegno di Horizon 3000.
La popolazione di Tonj a livello di Contea si è stabilizzata a quota 350.000.

WARRAP

L’antica e semidistrutta missione di Warrap si è rinnovata negli ultimi anni grazie allo sviluppo attivo degli Apostoli di Gesù.
C’è una grande Scuola elementare “Comboni” che ha raggiunto il livello 8 e recentemente è avvenuta la proliferazione di alcune tra le più grandi scuole satellitari nel vasto territorio della missione che abbraccia le contee di Gogrial e Wau. La popolazione della zona è numerosa e continua a ricevere sfollati dal Nord e dal Sud del Darfur, come pure dall’area del petrolio. I Padri che gestiscono la missione lavorano intensamente nei programmi pastorali, specialmente tra la gioventù.

MARIAL LOU

Marial Lou è una delle più grandi Missioni della DOR. I sacerdoti diocesani assistono 36 cappelle in una zona vasta e complessa. Le Suore Comboniane sono incaricate della SCUOLA ELEMENTARE “COMBONI” (con circa 1.000 studenti), di una grande clinica TBC (forse la più grande nell’area liberata, con oltre 110 pazienti TB) e della Scuola per ragazze St. Bakhita.

AGANGRIAL

Agangrial è una missione ben radicata, assistita da Padri e Suore Comboniane fin dal 1995.
La scuola elementare “Comboni” conta 1.200 studenti con classi regolari e propedeutiche e dispone anche di corsi serali per adulti.
La clinica St. Bakhita, costruita dalle Suore Comboniane, ospita più di 35 pazienti di TBC e fornisce anche servizi di clinica mobile.
La Parrocchia, col nome di Maria, Madre di Dio, si estende da Nord a Sud tra due diversi gruppi e le comunità di Jur e Bongo, con un buon numero di cappelle e scuole satellitari.

RUMBEK

Rumbek è la sede della Diocesi.
La Cattedrale, dedicata alla Sacra Famiglia, è stata ripristinata al culto nel 1977 da padre Benjamin e padre Mario Riva.
In seguito alla liberazione della zona da parte del SPLA/M la cattedrale è stata ristrutturata a partire da luglio del 1997 ad opera di personale diocesano e religioso.
Un miglioramento lo hanno portato la presenza di rappresentanti delle varie branche del SPLA/M, dell’Associazione sudanese di soccorso e riabilitazione (SRRA) e di funzionari governativi.
La zona di Rumbek, che continua a svilupparsi grazie alla presenza di parecchie ONG e alla rete commerciale con l’Uganda, ha una popolazione totale che si aggira attorno ai 120.000 abitanti.
La missione è responsabile della grande “Scuola Elementare Comboni” con più di 1.000 alunni. Gestisce tre centri di assistenza sanitaria e un centro di alimentazione. Come Chiesa Madre della diocesi, Rumbek è centro di incontri, operazioni logistiche e di formazione di personale.

WULU

La missione di Wulu, 26 chilometri a Sud di Rumbek, si trova nella Contea di Mvolo e ha una popolazione di Denka e Jur. Possiede una scuola elementare in centro e altre due scuole ad Amer, Kwelkwac, e presto a Nuctamanga. E’ assistita dai Sacerdoti degli Apostoli di Gesù, P. Sixto Ojja e P.Tommaso. E’ una comunità in aumento, con una popolazione complessiva di 350.000 abitanti.

MAPUORDIT

Mapuordit è la missione più antica (dopo Yirol) e risale al periodo in cui la Diocesi entrò nell’area liberata, dopo essere stata espulsa da Yirol nel marzo del 1992. Nel 1993 Mapuordit incominciò a fiorire con un gruppo di missionari formato da un sacerdote diocesano, P. Raffaele Riel e dai Comboniani P. Pellerino, P. Barton e Fr. Domenico. Più tardi gli Apostoli di Gesù si aggiunsero temporaneamente al gruppo. Mapuordit è oggi la più estesa missione della diocesi, assistita dai Missionari Comboniani e dalle Suore di nostra Signora del S.Cuore dall’Australia, con una scuola elementare ed un liceo intitolato a Comboni, che ha formato studenti fin dal 2000.

  • Un ospedale rurale sta crescendo a passi da gigante sotto la guida di un Missionario Comboniano, medico Fr. Rosario, assieme ad un gruppo di
  • medici della Slovacchia in rotazione (dall’Università’ di TRNAVA)
  • Una scuola infermieristica
  • La presenza delle Suore OLSH dall’Australia sta portando avanti un’eccellente opera di educazione, di infermieristica e di pastorale nella missione.

La popolazione di Mapuordit è in continua crescita, con 350.000 persone nell’Ovest della Contea di Yirol.

YIROL

La Diocesi ha iniziato le sue attività nell’area liberata ad Yirol nel novembre 1991. Fu costretta a lasciare Yirol durante l’occupazione militare del Nord (Aprile 1992 - Maggio 1997), quando riprese la sua assistenza da Mapuordit. Yirol fu pienamente riaperta come Missione di S. Croce con la sua scuola “Comboni”, il dispensario ed un’estesa opera di evangelizzazione. La sua crescita nell’ultimo anno e mezzo è stata notevole, grazie alla presenza di 5 suore di Maria Madre della Chiesa e il missionario Comboniano P. Parladè, insieme al Parroco P. Benjamin Madol. Il numero dei catechisti è stato portato a 85. La scuola “Comboni” ha raggiunto il livello dell’ottava classe e fa capo a 12 scuole satellitari sostenute da un gemellaggio con il comune di Toirano (Italia). L’assistenza sanitaria si sviluppa nella clinica di St. Maria per gli scolari, la clinica St. Giuseppe per TB e il villaggio Majak per i lebbrosi. All’inizio del 2005 la clinica TBC è stata allargata con aree in muratura . La sua popolazione globale (Atuot e Chiec) supera i 300.000 abitanti.
ALIAP
Aliap è stata fondata nell’Aprile del 2004 ed è la più recente delle missioni, assistita dal P. Raphael Riel. E’ stata gemellata a Gussago (Italia) a febbraio 2005 e ha bisogno di essere sviluppata su tutti i livelli di evangelizzazione, educazione e sanità, dal momento che si trova in un’area trascurata. Data la scelta di Ramshir come centro speciale dello SPLA/A, la zona prevede un ingente sviluppo. La chiesa pensa di aumentare il personale ad Aliap per renderlo un centro vitale per la sua popolazione di 280.000 persone.
MONS. MAZZOLARI
Nasce a Brescia il 9 febbraio 1937. Nel 1953 va a studiare negli Stati Uniti e 9 anni più tardi viene ordinato sacerdote comboniano a S. Diego. Trasferito a Cincinnati, opera fra i neri e i messicani che lavorano nelle miniere. Il 1981 è l’anno del suo arrivo in Sudan: prima nella Diocesi di Tombura, poi a Juba, nell’area centro-meridionale. Diventa amministratore apostolico della Diocesi di Rumbek nel 1990. Nel 1994 viene preso in ostaggio dai guerriglieri dello SPLA, gruppo armato indipendentista in lotta contro il governo islamico, e liberato dopo 24 ore. Il 6 gennaio 1999 viene ordinato Vescovo da Papa Giovanni Paolo II.
All’ordinazione episcopale del Vescovo di Rumbek (1999), Papa Giovanni Paolo II, rivolgendosi a Mons. Mazzolari, indicava alla chiesa locale nuovi orizzonti nella promozione di una cultura di pace: “A te, Mons. Cesare Mazzolari, e’ affidato un popolo che ha dovuto sopportare eccessive sofferenze per troppo tempo, in attesa di una pace giusta e con il rispetto dei diritti umani di tutti, specialmente dei più deboli”. A queste parole-mandato del Papa ha fatto subito eco un rinnovato impegno della Diocesi nel promuovere Giustizia, Pace e Riconciliazione.